Si è svolto ieri l’evento Nuovi Orizzonti Manageriali – Donne al Timone per la Ripresa del Paese, organizzato da 4.Manager con la partecipazione di Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager, Maurizio Stirpe, Vice Presidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali, Fulvio D’Alvia, Direttore Generale 4.Manager, Pierangelo Albini, Direttore Confindustria Lavoro, Welfare e Capitale Umano, Giuseppe Torre, Responsabile scientifico dell’Osservatorio 4.Manager, Paola Boromei, Executive Vice President Human Resources Organization & PFM di SNAM. All’evento, trasmesso in streaming su 4manager.org. Sono intervenute Elena Bonetti, Ministra delle Pari Opportunità e Famiglia e Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati di un ampio studio sulle politiche di uguaglianza di genere sulla leadership femminile, realizzato dall’Osservatorio mercato del Lavoro e competenze manageriali di 4.Manager, attingendo a fonti diverse, tra cui i dati messi a disposizione dalla Community Think4WomenManagerNetwork e da 1.336 imprese italiane in relazione all’invio dei rapporti periodici sulla situazione del personale maschile e femminile nel biennio 2018-2019 e l’analisi degli strumenti di comunicazione digitale di 10.000 imprese e per l’analisi delle best pratice aziendali di 640 imprese, di cui 500 sono aderenti alla Carta per le Pari Opportunità.

“Dobbiamo tessere una nuova tela, senza disfarla di notte – ha dichiarato il Presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla – e affrontare la questione del gender gap e della leadership femminile molto seriamente, consapevoli che non si tratta di un aspetto marginale ma di una priorità. È dimostrato che l’equilibrio di genere fa aumentare il fatturato delle aziende e fa crescere il PIL. Le imprese con governance mista, equamente distribuita tra uomini e donne, sono più competitive e reagiscono meglio nei contesti di crisi. Occorre quindi disegnare un orizzonte in cui merito e talento siano gli unici elementi premianti per la carriera e conseguire nuovi assetti manageriali, in cui le donne possano essere protagoniste del rilancio dell’economia e del Paese.”

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